Il M5S chiede un Consiglio Comunale sulla questione inceneritore

All’indomani della forte discussione che ha provocato la concezione medievale del Ministro Salvini sui rifiuti, vogliamo, e vorrei dire la mia.

Si è detto tantissimo sull’inceneritore di Acerra, ma per lo più cosa inesatte. Anche chi è un inceneritorista convinto non può condividere quell’impianto.

Si fa un errore quando si paragona l’impianto di Acerra con altri impianti europei.

Ci sono delle differenze abissali che rendono unico l’impianto di Acerra:

  1. La Grandezza, si appresta ad essere tra i più grandi;
  2. Il sito dove è stato costruito, avvio contestuale delle bonifiche e risanamento;
  3. Il tipo combustibile, viene bruciato il tritovagliato;
  4. mancanza di qualsiasi organo di controllo esterno, oggi quell’impianto è in esercizio violando le prescrizioni che l’aia la prevede un osservatorio esterno di controllo che ad oggi non c’è dopo 4 anni.

Siamo contenti che il Sindaco Lettieri, si sia dichiarato contro la quarta linea e abbia chiesto al presidente de Luca la revisione del piano regionale dei rifiuti, certo, avrebbe potuto contestare il Piano regionale rifiuti impugnatolo quando è stato approvato ma da allora fino ad oggi non ha aveva fatto nulla, forse se a qualcosa sono servite le parole del Ministro oscurantista  Salvini, è proprio aver svegliato il sindaco di Acerra.

Allora, mettiamoci al lavoro, il Sindaco deve capire perché le centraline ad Acerra sforano sistematicamente, il Sindaco può chiedere una revisione dell’AIA, anzi la deve richiedere.

Come il Sindaco, siamo convinti però che su questa battaglia la Città deve essere unita, facendo ognuno la sua parte, Regione, Comune ma anche il Governo.

Il Ministro Costa che ha chiaramente detto di essere contrario alla pratica dell’incenerimento si attivi affinché la Regione Campania, adotti immediatamente un piano di dismissione dell’impianto, no ad altri inceneritori, ma sì anche ad un piano di dimissione di quello che c’è, se gli inceneritori fanno male, fanno male anche ad Acerra.

Al Governo chiediamo che si intervenga sui comuni che ad oggi, anno 2018, ancora hanno percentuali di raccolta differenziata contrarie alla normativa sia europea che nazionale.

La Regione Campania, proprietaria dell’impianto, deve adottare subito un piano programmato che preveda la chiusura dell’impianto.

Come MoVimento 5 Stelle di Acerra, abbiamo elaborato un documento che contiene tutto ciò e siamo pronti ad andare ora, in consiglio comunale e fare gli atti consequenziali, noi non ci tiriamo indietro.

Cosa ne pensi?

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