Alessandro Cannavacciuolo…chi? La bio del nostro candidato

Alessandro Cannavacciuolo nasce nel 1988 e studia presso l’istituto d’arte Bruno Munari di Acerra, dove consegue la maturità. Attualmente studia giurisprudenza e ha conseguito il titolo di responsabile tecnico impresa e gestione dei rifiuti.
Da anni si batte contro lo smaltimento illecito di rifiuti, lotta che è cominciata quando il gregge di ovini della sua famiglia di allevatori è stato sterminato a causa dell’altissima concentrazione di diossine presenti. Il suo impegno per le battaglie ambientali da allora non è mai smesso, riscontrando le notevoli criticità del proprio territorio e divenendo membro attivo di varie associazione e comitati ambientalisti. Nel corso di tali attività in collaborazione con le forze dell’ordine, spesso ha condotto autonomamente indagini e riscontri in evidenza di reati ambientali (in particolare, lo sversamento dei rifiuti nei campi agricoli). Ha all’attivo circa 80 denunce penali afferenti tali tematiche e non ha mai esitato, qualora le circostanze lo richiedessero, a porsi su una linea diversa rispetto ai canoni della giustizia ordinaria, giungendo in un caso limite a deferire al CSM sostanziali contiguità tra la giurisdizione territoriale e la criminalità’ organizzata.
In seguito alla costituzione di parte civile nel procedimento denominato Carosello Ultimo Atto, incentrato su reati di ecomafia, ha fornito diversi elementi probatori a sostegno dell’accusa, facendo emergere prove schiaccianti per la condanna per disastro ambientale. Proprio per questo suo impegno è stato ripetutamente oggetto di minacce da parte di componenti delle ecomafie, con inseguimenti, pedinamenti, proiettili recapitati presso il proprio domicilio, il tutto suffragato da innumerevoli denunce. Inoltre, è coautore del ricorso presentato alla corte europea di giustizia per i casi di mortalità per cancro connessi allo smaltimento illecito dei rifiuti, procedimento che raccoglie circa 70 faldoni e che è stato denominato dal supremo organo di giustizia europeo “Cannavacciuolo più altri”.
Nel 2015 è stato scelto come candidato portavoce del Movimento 5 Stelle per il Consiglio Regionale della Campania, convinto che l’impegno da cittadino che quotidianamente mette nel contrasto all’ecomafia debba essere supportato da una politica onesta, trasparente e responsabile, dove il diritto alla salute dei campani sia tutelato e garantito.

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